Albergo diffuso a Romano Canavese

Romano Canavese è un antico paese del Piemonte situato tra le verdi colline del Canavese a 40 km da Torino (Autostrada A-5, uscita Scarmagno), a pochi km da Ivrea, al centro dell’anfiteatro morenico e circondato da splendide ricchezze naturali. Il centro storico del borgo è uno dei più belli e meglio conservati del Canavese, con l’imponente torre del castello, che domina l’abitato con i suoi 27 metri d’altezza, il recetto, le chiese e i palazzotti nobiliari.

Immergersi nella storia e nella natura delle colline piemontesi

Tra laghi, colline, montagne, castelli, il Canavese è un territorio ricco di tradizioni, opere d’interesse storico-artistico, gustose proposte enogastronomiche e appassionanti percorsi sportivi immersi nella natura. Romano è la base di partenza ideale per tour in auto e bicicletta. Tra le bellezze naturalistiche del Canavese, il primo posto spetta alla Serra di Ivrea, la collina morenica lunga 25 km che divide il Biellese dal Canavese. Unico esempio in Europa, attraversa un territorio tutto da esplorare.

Tra le decine di castelli che costellano la zona, troviamo il Castello di Masino, di proprietà del FAI, e il grandioso Castello di Agliè, parte delle Residenze Sabaude. Da non perdere Castellamonte, paese celebre per le ceramiche artistiche e le stufe.

Al centro del Canavese c’è Ivrea, la città dell’Olivetti, prima azienda italiana di computer e, dal 2018, parte del Patrimonio Unesco. Un notevole riconoscimento al patrimonio costruito nel XX secolo da Adriano Olivetti. La città è nota in tutta Italia anche per il Carnevale con la Battaglia delle Arance. Il suo Stadio della Canoa, situato nel tratto cittadino del fiume Dora Baltea, è un impianto sportivo che ogni anno attrae canoisti di tutto il mondo per allenamenti e gare. Inoltre, per gli appassionati di canoa, rafting e kayak, inoltre, i torrenti del Canavese presentano percorsi unici. Sempre in tema acquatico, il Canavese è ricco di laghi: Viverone, Candia, Sirio e altri piccoli laghi, lungo le cui sponde si possono godere piacevoli passeggiate o momenti di relax.

Numerosi anche i campi da Golf tra cui il rinomato Golf Club Biella–Le Betulle,  il Golf Club Cavaglià e il Golf Club S. Giovanni a Torre Canavese.

Per chi ama gli sport di montagna, in zona si trovano diverse palestre di arrampicata. 

Il versante enogastronomico del Canavese è piuttosto ghiotto: dal noto vino Erbaluce, il bianco DOC da vitigno autoctono da degustare nelle cantine della zona, ai ristoranti stellati, La Gardenia di Caluso e La Credenza di San Maurizio Canavese.

La ricettività del Canavese

Attualmente, il territorio non dispone di sufficienti strutture alberghiere a supporto dell’incremento turistico. I circa 300 posti letto dell’area sottolineano la mancanza di strutture ricettive, che potrebbero essere compensate da alberghi diffusi nei borghi immersi nel verde della zona, come nel caso di Romano Canavese. 

Le strutture dell'albergo diffuso di Romano Canavese

Palazzo Caligaris Falco

Il Palazzo è un edificio di tre piani fuori terra più interrato-cantina. Il piano terra è composto da un ampio ingresso, salone di rappresentanza con camino in marmo, sala da pranzo, cucina con camino, due studi, tre stanze, bagno, porticato abitabile sulla corte interna, scala di collegamento tra i piani. Adiacente all’androne carraio del palazzo, un atrio d’ingresso con scenografico scalone doppio sale al 1° piano, che si apre sulla splendida sala biliardo, a cui seguono un salotto, un bagno, due camere, un secondo bagno, un salone con camino, una cucina e un tinello. A fare da centro di connessione fra le stanze del 1° piano, la luminosa galleria affacciata sulla corte interna. Il 2° piano è un solaio mansardato, anticamente utilizzato come essiccatoio per i bachi da seta, allevati in zona nei secoli scorsi. Il piano cantine è composto da alcuni ampi locali scantinati e da una zona riscaldata con piscina termale e bagno turcoDall’altro lato della corte del Palazzo, si trovano l’ex stalla e il fienile di due piani. Un magazzino-autorimessa si trova nel giardino di lato al cancello carraio di Via Risorgimento, ed è un edificio di due livelli, collegati da una scala a chiocciola interna, il cui piano terra è facilmente adattabile a box auto.

Molto scenografico il giardino “all’italiana”, con siepi di bosso a formare un disegno con al centro una vasca

Dati tecnici: superficie lorda totale: 1400 mq

Il Roseto

Il Roseto è un grande cascinale confinante con la proprietà di Palazzo Caligaris-Falco, a cui è collegato tramite un passaggio interno. Gli ingressi pedonale e carraio del Roseto si trovano in Via Risorgimento. Il complesso è formato da un ampio cortile con due lati occupati da un edificio ad angolo di 2 e 3 piani con appartamenti, e un terzo lato occupato da una tettoia-posto auto e un ex-fienile-legnaia di due livelli con un locale tavernetta.

L’ala interna dell’edificio ad angolo è composta da un ampio appartamento disposto su due livelli così strutturato: al piano terra ingresso, soggiorno, cucina, scala interna; al 1° piano 3 camere, 2 bagni, un lungo balcone che termina con una originale loggia panoramica. L’ala su Via Risorgimento ha 3 posti auto al piano terra e un appartamento al 1° piano, composto da ingresso, cucina, soggiorno, camera, bagno, con doppio affaccio su Via Risorgimento e cortile. Lo spazio abitativo del cascinale può essere ampliato al 2° piano, che è mansardato alto, finestrato ed ha bei balconi in legno. Il fienile-legnaia, che originariamente era una torretta di avvistamento, è stato ingrandito nel corso del tempo ed ora comprende, al piano terra, una tavernetta con grande forno in refrattario per la cottura del pane e, al 1° piano, uno spazio coperto, aperto, con vista panoramica. Il cortile è ornato da aiuole con rose rampicanti, da cui il nome della proprietà. 

Dati tecnici: superficie lorda totale: 460 mq

 

Il ristorante Le jardin fleury

Entrando a Le Jardin Fleuri ci si immerge in un’atmosfera d’altri tempi, al periodo della Belle Epoque, che ha visto il Canavese diventare una sorta di “salotto letterario” grazie al librettista e scrittore Giuseppe Giacosa, la cui villa, la Grande Arca di Colleretto Giacosa, era frequentata da personaggi dell’arte e della cultura del tempo. Un’epoca in cui ogni oggetto e ogni ambiente erano elegantemente decorati con motivi floreali, linee curve e arabescate. Elementi che si ritrovano a Le Jardin Fleuri. Nel cortile svetta una magnifica magnolia secolare, circondata da ortensie e fiori profumati. La caffetteria accoglie con un maestoso bancone di inizio ‘900 in legno di mogano con intarsi e parti scolpite. Le sale del ristorante hanno le pareti decorate con motivi floreali e sono arredate con pezzi d’epoca Liberty: dai tavolini in ghisa, ai lampadari, alle vetrate. Dal secondo cortile interno si giunge al “Salone di Bacco”, dislocato su tre livelli, che ha una capienza di circa 70 persone ed è ideale per eventi. Al 2° piano della Villa, è visitabile l’allestimento di una abitazione borghese del primo ‘900: salotto, sala da pranzo, cucina con caminetto e potager, due camere da letto. 

Dati tecnici: superficie lorda totale 600 mq

 

Il Palazzotto

Il Palazzotto è un complesso di edifici adiacente alla Distilleria, con la quale condivide l’ingresso carraio, da ristrutturare completamente. È composto da un edificio di due piani, con ingresso e affaccio su Via Santa Teresina e su un cortile interno, e da un rustico-fienile di due piani sull’altro lato del cortile. Al 1° piano del Palazzotto, che era utilizzato come abitazione, si trova una bella loggia con un ampio balcone affacciato sul cortile.

Dati tecnici: superficie lorda totale 450 mq

L'antica Distilleria

La distilleria è l’unico impianto del suo genere rimasto in un centro storico del Canavese, a fronte di 14 impianti funzionanti tra ‘800 e ‘900, ed è stato tenuto in esercizio fino agli anni ‘50. Si trova in posizione centrale, accanto alla piazza principale del paese. Oltre all’originale ciminiera a struttura quadrata, che svetta tra i tetti con tutto il suo fascino, nell’edificio principale sono ancora presenti la caldaia a vapore e il fornello in muratura per la distillazione delle vinacce. Un edificio unico da valorizzare, trasformandolo in uno spazio-museo di archeologica industriale all’interno della zona ricettiva di un Hotel diffuso, con l’aggiunta di circa 18-20 camere, più tutti gli spazi di servizio e deposito nel resto degli spazi del complesso. Sono state progettate due soluzioni, per 18 o 20 camere da letto. In agenzia progetto e rendering.

Alcuni dati tecnici: 

Superficie utile lorda piano terra: 535 mq.

Superficie utile lorda piano primo: 585 mq.

Totale complessivo = 1.120 mq.

Per maggiori informazioni, visionare il progetto di albergo diffuso o prenotare una visita

+ 39 011 596060

info@antonelliana.it

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